Le città storiche della musica

piazza_del_comune-cremonaNon solo di Santi, Poeti e Navigatori lo Stivale; ma anche Musica e musicisti, contribuiscono storicamente, attualmente e in proiezione, alla sconfinata e fine bellezza artistica dell’Italia.  La fortuna delle città simbolo del grande movimento artistico musicale viene confermata da diversi fattori, quali luogo natio di grandi artisti, permanenze, studi e opportunità offerte oltrechè da riconoscimenti di grandi istituzioni internazionali, come ad esempio l’ Unesco.

Da quando la musica ha saldamente preso il posto di una delle tre grandi Arti sorelle la lista dei virtuosi italiani è andata estendendosi per fama e talento, grazie ai vari Verdi, Paganini, Rossini, Donizzetti, Puccini, Enaudi, Mascagni, Salieri e tanti, tanti altri ancora.  Le mura cittadine che hanno ben conservato il suono limpido, nuovo e geniale degli artisti italiani sono senza alcun dubbio quelle di Venezia, di Roma, di Napoli, di Parma, di Firenze: città che meritano sicuramente una visita, specie ora che è così facile trovare su internet risorse dedicate alla prenotazione dei biglietti e dei pullman per i concerti.

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I migliori capodanni in Italia per il 2016

small-cap-fireworks1Come da tradizione a Capodanno numerosi saranno gli eventi sia per le strade che nei locali. E questo sia nelle grandi città che nelle piccole città, nelle rinomate località turistiche di montagna così come della costa. Ciò significa che le possibilità di scelta tra i diversi divertimenti possibili è tale che c’è davvero l’imbarazzo! Si può scegliere di rimanere nella propria città o di raggiungere gli amici e i parenti altrove: l’importante è vivere un’esperienza unica, viva ed indimenticabile.

Discoteca, villa, ristorante…ogni location sarà indimenticabile!

Il tuo Capodanno sarà a MilanoC’è davvero l’imbarazzo della scelta: dal cenone alla discoteca le emozioni ed il divertimento sono assicurati. Il ristorante Shangai nella centralissima Via Sammartini organizza una cena con inizio alle ore 21. Meravigliosa serata di Capodanno anche all’Alcatraz, il locale più rock di Milano in cui saranno ospiti dj di fama e si spazierà tra diversi generi musicali.

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Perchè San Remo è San Remo. Non solo festival e casinò.

Perchè Sanremo ...
Perchè Sanremo …

San Remo non è solo “Festival”, non è solo “Casinò” e nemmeno fiori, San Remo è un bellissimo borgo da visitare ricco di fascino e storia, le cui pietre sanno raccontare e meravigliare, basta voler ascoltare. Ci sono numerose San Remo oltre la facciata della vita pubblica per cui è famosa, c’è tutto un borgo ligure di inconfondibile splendore.

Per ascoltare e vedere con maggiore profondità è necessario partire dall’acqua, quella dei due torrenti su cui è stata fondata La Pigna, il più antico insediamento urbano di San Remo, per scendere fino al mare, che lambisce la città più recente.

La Pigna prende il nome dal dedalo di piccole strade in salita, che la rendono una piccola fortificazione simile proprio ad una pigna. “La Pigna” è stato il nome del comune fino al 1928, quando venne cambiato in San Remo. Comincia con la Porta di Santo Stefano e finisce con i giardini Regina Elena, è un continuo ed esteso affiancarsi di stradine coperte, carruggi, piccole piazze, case adornate da fiori: uno splendido borgo medievale ligure lasciato purtroppo in lento degrado.

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San Benedetto del Tronto: Arte e monumenti, e hotel consigliati

San Benedetto del Tronto
San Benedetto del Tronto

Situata in provincia di Ascoli Piceno San Benedetto del Tronto è una delle più affascinanti e suggestive località balneari della Riviera Adriatica marchigiana, nota anche come Riviera delle Palme grazie alla presenza di un meraviglioso lungomare caratterizzato da palmizi che le donano un aspetto tipicamente tropicale e sono diventate il simbolo principale che identifica questi splendidi luoghi nel mondo.

Bel mare ma anche luogo ricco di storia e cultura, San Benedetto del Tronto vanta tra i suoi gioielli numerose opere d’arte e monumenti ricchi di fascino. Volendo fare una carrellata su alcune delle meraviglie che ci aspettano visitando la cittadina non possiamo esimerci dal citare i due elementi forse più rappresentativi della città, ovvero:  la Torre dei Gualtieri famosa per l’orologio posto sulla faccia rivolta verso mare e la Torre guelfa che originariamente faceva parte di una fortezza formata da due grandi torri e sette torrioni con settanta merli.

Numerose e degne di nota sono poi le numerose chiese come la Cattedrale di Santa Maria della Marina, la prima costruzione edificata fuori dal borgo antico, risale al 1615 e fu eretta in onore della Madonna della Spiaggia; la Chiesa di San Benedetto martire costruita proprio dove sorgeva l’antica pieve di San Benedetto sorta sul sepolcro del martire e ancora il santuario intitolato alla Madonna del Santissimo Sacramento.

Affascinante e ricca di arte San Benedetto del Tronto è un luogo da vivere sia per gli amanti dei monumenti che per gli amanti del mare e del totale relax. La città offre numerose formule e possibilità di soggiorno con Hotel accoglienti e confortevoli.
Tra i più consigliati per le loro strutture accoglienti e di qualità, ricordiamo l’Hotel Imperial, caratterizzato da grandi spazi, eleganza negli arredi ed uno staff molto competente; Hotel Smeraldo Suites Spa, funzionale e ideale per vacanze rilassanti, anche se probabilmente l’hotel di San Benedetto del Tronto per eccellenza è l’Hotel Sylvia, situato sul lungomare a pochi passi dalla spiaggia ed in una posizione strategica per scoprire tutte le meraviglie offerte da questa terra meravigliosa.

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Roma: i monumenti, come spostarsi, i ristoranti e i locali consigliati

Alla scoperta di Roma
Alla scoperta di Roma

La città di Roma, è una delle poche città del momento che non si finisce mai di conoscere. Infatti, neanche gli stessi romani la conoscono fino in fondo e, nel tempo, individuano le tantissime peculiarità della “città eterna”. Però, un turista che viene per visitarla per qualche giorno, di certo non può approfondire gli aspetti tipici, ma deve almeno visitare i posti più rappresentativi della città capitolina.

In questo articolo, proviamo a vedere insieme quali sono i monumenti che vanno assolutamente visitati, ma anche com’è possibile spostarsi agevolmente nella capitale d’Italia e quali sono i migliori servizi di ristorazione e di consegne presenti nel territorio. Nel periodo diurno della giornata, è doveroso fare un giro per i monumenti più importanti, come il Colosseo, i Fori Imperiali, la Basilica di S. Pietro nella città del Vaticano che al suo interno ospita dei sensazionali musei dove si può ammirare la tanto rinomata Cappella Sistina e la Pietà di Michelangelo.

Rimanendo in tema di musei, chi ama l’arte non può mancare all’appuntamento con le opere che si trovano all’interno dei musei Capitolini che vanta un gran numero di contributi artistici di inestimabile valore di artisti come Correggio, Caravaggio, Tiziano, Raffaello e tanti altri grandi artisti che resero il rinascimento italiano il periodo più importante dell’arte di livello mondiale.
Merita senza dubbio una visita Piazza Navona arricchita dai contributi di grandi artisti, come il Bernini ed il Borromini.

Da non perdere anche il Pantheon e la fontana di Trevi in cui si può lanciare qualche monetina in segno di scaramanzia. Poi vi è la tanto amata Piazza di Spagna e la scalinata di Trinità dei Monti con oltre 130 gradini. Nella seconda parte della giornata, è d’obbligo fare una tappa in centro per ammirare le vie centrale dove è possibile fare un po’ di shopping.

Qui si trovano negozi di abbigliamento delle migliori firme della moda italiana e straniera. Una domanda che sorge spontanea arrivati a questo punto è, come conviene spostarsi per poter visitare tutti i posti sinora indicati? Come qualsiasi Capitale di un grande paese, Roma è molto caotica per via del grande traffico e non è un caso che i servizi di corriere espresso a Roma e dintorni siano affidati in gran parte all’agilità ed alla rapidità dei pony express.

Pertanto, se ci si muove con mezzi propri risulta molto difficoltoso trovare un parcheggio e alquanto stressante. Se si viaggia in macchina, conviene lasciare la vostra auto in un parcheggio custodito e viaggiare coi mezzi pubblici per percorrere le distanze lunghe e a piedi se bisogna spostarsi per qualche centinaio di metri. Il servizio bus è parecchio efficiente e viene garantito dall’Atac che garantisce i collegamenti sia nel centro città che nelle periferie. Inoltre, la stessa azienda che gestisce il tram.

Di recente, al fine di incentivare l’uso dei mezzi pubblici, è stato introdotto un sistema tariffario chiamato “metrebus” che consente di spostarsi con diversi titoli di viaggio sia su mezzi pubblici su rotaia che su gomma. Una volta arrivati a Roma, i turisti possono acquistare degli abbonamenti per viaggi di durata pari a 75 minuti al costo di un euro.

Vi sono anche dei biglietti giornalieri che permettono al visitatore di usufruire di più servizi al costo di 4 euro a biglietto. Infine, vi sono anche biglietti che valgono per 3 giorni al costo di 11 euro e quelli a scadenza settimanale al costo di 16 euro. La metrò ha due linee: la A e la B. La prima conduce sul versante nord-ovest e sud-est della città e vanta ben 27 stazioni e quasi venti chilometri di lunghezza. La linea è fruibile dalle 5.30 alle 22.00. Dalle 22.00 alle 23.30 sono disponibili due linee di autobus. L’altra linea, la B ha ben 22 stazioni ed è lunga diciannove chilometri e parte da nord-est per arrivare sul versante sud della città. Il servizio della Metro B è operativo dalle 5.30 alle 23.30, venerdì e sabato ultima corsa alle ore 1.30. Infine vi è una rete tranviaria che, malgrado sia stata ridotta notevolmente, risulta essere ancora molto efficiente.

Adesso passiamo ai locali dove viene offerto un magnifico servizio di ristorazione. Se vi trovate nella zona della splendida Trastevere, potreste fare un salto dalla trattoria La Parolaccia, al civico 3 di Vicolo del Cinque, per mangiare bene e per fare quattro risate in compagnia di gente allegra che fa uso di  un insolito linguaggio ricco di termini “coloriti”, soprattutto nei confronti dei propri clienti.
Un locale che vogliamo segnalarvi è il Centrale Carlsberg di Via Celsa 6. Qui troverete una cucina di grande qualità, ma anche uno stile che riprende l’arte teatrale dell’800.

In questo locale, si sono esibite grosse personalità del mondo del teatro, come Aldo Fabrizi, Gigi Proietti, ma anche della musica, come Renato Zero, Paolo Conte e tanti altri. Inoltre, per chi volesse, vi è anche la possibilità di fruire di un interessante servizio consegne a domicilio. Si segnala per la professionalità nel settore l’azienda Catering Roma che, in  tutto il territorio della capitale, rappresenta il meglio che il mercato possa offrire.

 

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Santa Margherita

Ogni città italiana è ricca di arte, di grandi opere architettoniche e di conseguenza è stata visitata e vissuta da grandi artisti nel corso della sua vita. Anche Santa Margherita Ligure non fa eccezione e ci mostra le opere di tantissimi artisti importanti e che verranno per sempre ricordati per il loro lavoro e per la loro genialità.

Artisti moderni come Leonardo Lustig, nativo di questo comune che fin da giovane età mostra la sua grande propensione verso l’arte, in particolare per scultura e disegno. Frequenta l’Accademia di Carrara dove si diploma e inizia a divenire famoso con il suo lavoro. La sua fama continua nel tempo e i suoi lavori portano prestigio al nome della sua città natale.

Tornando un po’ indietro nel tempo, non si può non citare alcuni nomi che hanno reso celebre questa zona e anche in particolare un nome che ha dato lustro a Santa Margherita. Infatti durante il “Novecento” il movimento pittorico Ligure è stato molto importante per tutta l’arte del nord Italia e artisti quali Arturo Martini nel comune di Vado, Lino Perissinotti e Aleberto Salietti per quanto riguarda Chiavari e ovviamente uno degli artisti più prestigiosi si Santa Margherita Ligure ossia Carlo Prada hanno creato dipinti che resteranno per sempre nel tempo.

Tra le opere d’arte che non è possibile non andare a visitare quando si passa da Santa Margherita certamente queste quattro che elencheremo ora sono imperdibili per gli amanti dell’arte ma non solo.

La “Gentildonna”, dipinta da Gio Enrico Vaymer, un olio su tela che incornicia la bellezza di una donna di altri tempi, sarà possibile visionarla a Villa Durazzo, un dipinto ovale che esprime la classe e la bravura di un pittore indimenticabile.

“Carlo II Centurione” dello stesso artista del primo dipinto è un olio su tela di dimensioni più grandi (192 x 142 cm) ed è sempre visibile all’interno della Villa Durazzo-Centurione. La “Francesca Spinola e la figlia Giulia” è un ritratto di famiglia di Vaymer che offre allo spettatore uno sguardo sulle bellezze famigliari, una natura morta con ritratto degna di essere menzionata nei libri d’arte. Il quarto dipinto dell’artista è “Giulia Centurione nelle vesti di Cleopatra”, una tela dipinta a olio che vi trasporterà all’interno di un mondo nuovo.

Sono molti gli artisti che hanno lasciato il loro segno in questo comune ed è impossibile elencarli tutti. Architetture, dipinti e sculture sono ovunque. Santa Margherita Ligure è un posto che non si può non visitare se si è degli amanti del “bello”, della natura e della tranquillità.

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Parma

Nonostante sia un territorio abitato sin dall’età del bronzo, la sua storia ebbe inizio dal 183 a. C., quando il console Marco Emilio Lepido fondò la colonia di Parma. Dopo i Visconti, gli Sforza, i Francesi e il Papato, la città fu dominata dalla dinastia farnesiana per quasi due secoli, fino al 1731, quando la linea maschile dei Farnese si spense e il Ducato, dopo una breve dominazione austriaca, passò alla famiglia dei Borbone, che impressero alla corte uno slancio nel mondo della cultura e dell’arte. Tra il 1802 ed il 1814 fu assoggettata al dominio napoleonico per tornare sotto i Borboni solo nel 1847, dopo la morte della figlia di Francesco I d’Austria (Maria Luigia), alla quale fu assegnata dal Congresso di Vienna. Nel 1854, assassinato il duca Carlo III, la moglie Luisa Maria di Berry assunse la reggenza della città fino a quando un moto popolare la costrinse a lasciare il Ducato. Nel 1922, mentre Balbo dava il via alla marcia su Roma, l’unica città emiliana che si ribellò fu Parma, dalle cui barricate nacque un movimento che si rafforzò durante la Resistenza.

Diversissima dalle vicine città emiliane e lombarde, la ‘Petite Capitale’ che diede i natali a Toscanini, la patria del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto DOP, è assieme sensuale, pittoresca, giocosa ma anche terragna e contadina. Con i suoi antichi parchi di statue e platani secolari, le cupole affrescate dal Correggio e dal Parmigianino, la Piazza del Duomo, che ospita in perfetta armonia capolavori romanici quali la Cattedrale e il Battistero, con le eleganti strade dello shopping che si diramano da Piazza Garibaldi (sede di palazzi antichi e i caffè, un tempo letterari, cuore del centro storico della città), il modo migliore per capire Parma è attraversarla, magari varcandone i ponti principali come quello di Mezzo, che unisce la città nuova all’Oltretorrente.

 

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Genova

Compare nella storia nel 218 a.C., quando vi sbarcò Publio Cornelio Scipione per fronteggiare l’invasione di Annibale nella Valle Padana; nel 205 fu distrutta dai Cartaginesi per essere stata fedele ai Romani di cui poi divenne municipio. Sede vescovile venne conquistata nel corso della guerra greco-gotica da Belisario e rimase a lungo bizantina, anche dopo l’invasione longobarda. Nel 641 se ne impadronì Rotari e nel successivo periodo longobardo la città riacquistò lentamente la sua importanza marittima. In età carolingia fu sede di contea e si segnalò nella lotta contro i pirati saraceni. Tra i secoli XI e XIII venne fondata la Compagna Communis, che legava in un organismo istituzionale le associazioni di cittadini sorte a sostegno delle attività marittime e, con le vittorie su Pisa e Venezia, Genova divenne la prima potenza marinara sul Mediterraneo.

Tra il 1339 ed il 1797 fu Repubblica indipendente retta da dogi, ma le lotte tra le famiglie rivali fecero sì che la città passasse sotto il dominio francese e milanese, quindi sotto l’influenza spagnola fino a diventare, con Napoleone, Repubblica Ligure.

Bella e riservata, secondo alcuni deve il suo nome a Giano, il dio bifronte, a cui pare fosse dedicato un tempio in questa zona.

‘Dama bifronte’, quindi, da un lato allegra ed opulenta nello splendore di Palazzo Spinola, Palazzo Doria, Palazzo Reale e dall’altro inquieta ed operosa con il suo brulicante centro storico e il suo antico cuore finanziario impresso nella Loggia dei Mercanti di Piazza Bianchi. Una città con due anime contrapposte che da Palazzo San Giorgio (edificato nel 1260 come Palazzo Comunale e in cui nel 1298 Marco Polo, prigioniero, dettò il Milione a Rustichello da Pisa) a Piazza San Lorenzo, dominata dalla mole della omonima cattedrale, ai caratteristici portici di Sottoripa, alle nuove architetture del Porto Antico lungo, svelano un itinerario che non smette mai di stupire.

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Perugia

Adagiata su una conca in cima a un colle a 493 m.s.m., sovrasta un’ampia pianura dalla quale spuntano il monte Subasio la valle Tiberina e i Monti Martani.

Di origine umbra fu una delle dodici città della confederazione etrusca; fedele a Roma durante la guerra annibalica, fu municipio dopo la guerra sociale. Della città umbro-etrusca rimane discretamente conservata la cinta di mura a blocchi squadrati di travertino con varie porte antiche.

Fu a lungo sotto il dominio dei Bizantini, interrotto solo brevemente dall’occupazione dei Goti di Totila (547-548) e per alcuni decenni dall’occupazione longobarda.

Il più singolare monumento medievale è la Chiesa di Sant’Angelo (a pianta circolare), oltre al Corso Cavour: antica strada regale per Roma che parte dalla chiesa dalla forma a torre poligonale di S.Ercolano, attraversa il crocevia dei Tre Archi confluendo, più avanti, in Piazza Giordano Bruno che ospita l’imponente Chiesa gotica di San Domenico.

Nell’VIII secolo entrò a far parte dello Stato Pontificio e nel 1186 divenne comune, scenario anch’esso di lotte interne tra guelfi e ghibellini che durarono ininterrotte fino al 1393 quando divenne Signoria .

Nell’età delle Signorie fu una ‘succursale’ papalina tanto che nel Duomo di San Lorenzo si tennero addirittura cinque conclavi, compreso quello in cui fu eletto nel 1294 Celestino V, il Papa del Gran Rifiuto di dantesca memoria.

Il centro storico è un concentrato di palazzi gentilizi, chiese, archi e porte che introducono a raccolte piazzette, vicoli, ripide stradine e luoghi suggestivi come via delle Streghe o via Maestà delle Volte.

Nobile città, magnifico scrigno di tesori d’arte e architettura, Perugia è luogo anche di ottima musica e leccornie, soprattutto in occasione di due dei maggiori eventi dell’anno: la Rassegna internazionale sul cioccolato (Eurochocolate) in cui vengono distribuiti i tipici ‘baci’ e il Festival Internazionale di Musica Jazz che si tiene a luglio.

 

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Verona

Sviluppatasi nel IV secolo a.C. sul colle di San Pietro, tra il 493 ed il 526 il re degli Ostrogoti, Teodorico, la sceglie come residenza e nel 774 diventa parte dell’impero Carolingio fondato dai Franchi. Nel XII secolo è libero comune e dal 1263 dominata dagli Scaligeri per 120 anni, periodo in cui la città prospera economicamente e culturalmente.

Accarezzato dalle voci della lirica e percorso dall’Adige, l’elegante capoluogo scaligero svela nei suoi angoli più nascosti piccoli e grandi tesori suggestivi ed emozionanti, da vivere:

trascorrendo una serata in Arena (l’anfiteatro romano del I sec. d.C.) per assistere ad un’opera lirica;

godendosi il panorama della città dalla terrazza belvedere di Giardino Giusti, uno dei più significativi esempi di giardino di epoca manieristica con impostazione all’italiana;

contemplando il lento fluire del tempo attraversando il Ponte della Pietra, il più bello e antico di Verona sotto il quale da secoli scorre piano l’Adige;

ripercorrendo i luoghi shakespeariani dedicati alla tragedia romantica di Giulietta e Romeo; passeggiando sul Lungadige da Castelvecchio (eretto da Cangrande della Scala nel 1354 e che ospita oggi il Civico museo d’Arte) verso il quartiere di San Zeno;

girando tra le bancarelle di dolci e giocattoli per Santa Lucia, in Piazza Brà, o alla scoperta degli antiquari e delle osterie;

ammirando il Duomo, con l’abside di forma circolare, in tufo, di arte romanica veronese del XII secolo;

passeggiando alla scoperta dell’elegante Piazza delle Erbe, sede dello storico mercato della frutta e verdura, situata sull’area del foro romano e arricchita dalla fontana di Madonna Verona e dalla Torre delle Ore, che precede l’adiacente Piazza dei Signori, da secoli centro politico-amministrativo e di rappresentanza.

Vivace e movimentata Verona è affascinante in ogni stagione per la sua ricchezza artistica ma anche per eventi di rilievo quali le mostre di arte allestite a Palazzo Forti o il celebre Vinitaly.

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