Misano Adriatico: gemma nascosta

misano-adriaticoLa bellissima città di Misano Adriatico è una vera e propria gemma nascosta all’interno dell’Emilia Romagna, una location che ha il sapore dell’estate e del divertimento ma che non è così inflazionata come le vicine Rimini e Riccione, preda del caos e della confusione, in maniera particolare in alta stagione.

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Riccione: cultura e mare


riddccioneRiccione
è la quint’essenza quando si parla di turismo estivo in Italia. Questa città della riviera romagnola è una delle mete principali per i giovani e meno giovani che cercano un modo per divertirsi “alla grande” e per passare un’estate indimenticabile.

Una cosa che non tutti sanno è che Riccione non è solo spiaggia e mare, ma anche cultura. Qui c’è, infatti, il Castello degli Agolanti, risalente al 1260 e noto anche come “Tomba Bianca”, perché i proprietari della città di un tempo, che erano esiliati dalla bella Firenze, avevano dei rapporti con i Malatesta. Oggi questo castello è la sede del Museo del Territorio, dove poter ammirare e rivivere la storia di questa particolare zona d’Italia.

Tornando al mare, che rimane comunque la prima attrazione della città, i famosi Bagni sono gli stabilimenti balneari dove turisti e residenti passano le giornate a prendere il sole e giocare ai più noti giochi da spiaggia, come il beach volley e il beach soccer.

La sera, dopo la spiaggia, si può fare un giro lungo Viale Ceccarini, il vero centro della vita riccionese.

Per soggiornare in città la miglior soluzione sono gli hotel, strutture ricettive che propongono soluzioni per ogni esigenza. Segnaliamo, tra gli altri, l’hotel Brig, un ottimo hotel all inclusive a Riccione, l’hotel Monica, è un albergo a 2 stelle di Riccione a buon prezzo, il Mimosa, struttura perfetta come hotel per giovani a Riccione e il Monica, uno dei migliori hotel 2 stelle vicino stazione Riccione, ottimo per stare in centro città e vivere le più belle attrazioni di questa località balneare che, anche per questo 2014, si conferma come una delle prime scelte italiane per il divertimento estivo.

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Parma

Nonostante sia un territorio abitato sin dall’età del bronzo, la sua storia ebbe inizio dal 183 a. C., quando il console Marco Emilio Lepido fondò la colonia di Parma. Dopo i Visconti, gli Sforza, i Francesi e il Papato, la città fu dominata dalla dinastia farnesiana per quasi due secoli, fino al 1731, quando la linea maschile dei Farnese si spense e il Ducato, dopo una breve dominazione austriaca, passò alla famiglia dei Borbone, che impressero alla corte uno slancio nel mondo della cultura e dell’arte. Tra il 1802 ed il 1814 fu assoggettata al dominio napoleonico per tornare sotto i Borboni solo nel 1847, dopo la morte della figlia di Francesco I d’Austria (Maria Luigia), alla quale fu assegnata dal Congresso di Vienna. Nel 1854, assassinato il duca Carlo III, la moglie Luisa Maria di Berry assunse la reggenza della città fino a quando un moto popolare la costrinse a lasciare il Ducato. Nel 1922, mentre Balbo dava il via alla marcia su Roma, l’unica città emiliana che si ribellò fu Parma, dalle cui barricate nacque un movimento che si rafforzò durante la Resistenza.

Diversissima dalle vicine città emiliane e lombarde, la ‘Petite Capitale’ che diede i natali a Toscanini, la patria del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto DOP, è assieme sensuale, pittoresca, giocosa ma anche terragna e contadina. Con i suoi antichi parchi di statue e platani secolari, le cupole affrescate dal Correggio e dal Parmigianino, la Piazza del Duomo, che ospita in perfetta armonia capolavori romanici quali la Cattedrale e il Battistero, con le eleganti strade dello shopping che si diramano da Piazza Garibaldi (sede di palazzi antichi e i caffè, un tempo letterari, cuore del centro storico della città), il modo migliore per capire Parma è attraversarla, magari varcandone i ponti principali come quello di Mezzo, che unisce la città nuova all’Oltretorrente.

 

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Ravenna

Fondata forse dai Tessali già nell’VIII sec. a. C., è una delle città culturalmente più ricche della penisola in cui si fondono la grandiosa eredità bizantina, la severa maestosità medievale e la raffinata impronta veneziana, a testimonianza di quel passato glorioso che la vide il maggior centro politico e culturale dell’Occidente nel periodo della civiltà latina e, nel corso dei secoli, ben tre volte capitale: dell’Impero Romano di Occidente, di Teodorico re dei Goti e dell’Impero di Bisanzio in Europa. Passeggiare alla scoperta di Ravenna è affascinante come perdersi nella contemplazione di un’antica pergamena scritta più volte durante i secoli, tra basiliche e battisteri che custodiscono il più ricco patrimonio di mosaici dell’umanità e l’ incantevole luce della decorazione pavimentale della ‘Domus dei tappeti di pietra’ che si fonde con il calore dell’argilla dei mattoni degli edifici e della terra di Siena delle tegole curve del cuore del centro.

Più popolosa della Romagna e secondo comune in Italia per superficie, la città che ospita le spoglie di Dante offre un itinerario d’arte e cultura ampio e diversificato: dal Mausoleo di Galla Placida (dalla pianta a croce greca, fatto costruire intorno al 425) alla Basilica di San Vitale (consacrata nel 548 è il più illustre esempio in Italia di architettura bizantina), al Battistero Neoniano (che da 15 secoli custodisce il mosaico circolare dei dodici apostoli), al Mausoleo di Teodorico (con la sua cupola scavata in un monolito di calcare), fino alle opere musive del periodo fascista.

Divisa tra il fascino dei monumenti cittadini e tappe curiose come quella nella Pinacoteca Comunale alla scoperta della scultura sepolcrale in marmo del Cavaliere Guidarello Guidarelli cui venne attribuito il potere di far sposare entro l’anno la donna che ne avesse baciato il volto, Ravenna è a tutti gli effetti uno scrigno di rare e immortali bellezze, da vivere anche lasciandosi conquistare dalla magia della Pineta di Classe, da un barattolo di fichi caramellati da mangiare assieme allo squaquarone o da una passeggiata tra le bancarelle del mercatino dell’antiquariato.

 

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